“Oh! s’io potessi”


Imogene

Oh! s’io potessi dissipar le nubi
che m’aggravan la fronte!
E giorno, o sera?
Son io nelle mie stanze... o son sepolta?
Ascolta: geme l’aura d’intorno.
Ecco, ecco l’ignuda, deserta riva...
Ecco giacer trafitto al mio fianco un guerriero...
Ma... non è questo, non è questo Gualtiero...
È desso Ernesto!
Ei parla, ei chiama il figlio.
Il figlio è salvo! Io, io lo sottrassi ai colpi
de’ malfattori. A lui si rechi, il vegga...
lo abbracci e mi perdoni anzi ch’ei mora.
Deh! tu innocente, per me, tu per me l’implora.